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Superare lo stress cronico con il respiro

In questo breve articolo parliamo di stress, e nello specifico di quando lo stress diventa cronico.


Ma in semplici parole, cos'è lo stress?

Quando diciamo stress ci riferiamo a una reazione fisiologica del nostro organismo – e sistema nervoso – a un evento, o stimolo, che richiede una risposta di "adattamento".

Viene definito stress cronico quando il sistema nervoso non è in grado di ritrovare un nuovo equilibrio una volta superato l'evento.


Quella che vedi qui sotto è la curva nel tempo dell'andamento della reazione a uno stressore del sistema nervoso autonomo.

risposta di stress

Questa è definita come la naturale curva della risposta di stress del nostro sistema nervoso autonomo (SNA).

Si vede che dopo l'evento stressante (stressore) si ha un aumento della risposta simpatica (il ramo del SNA che genera lo stress nell'organismo) a discapito di quella parasimpatica (il ramo del SNA che gestisce invece gli stati di rilassamento e favorisce la digestione).


Con il passare del tempo, però, il sistema nervoso dovrebbe ritrovare il suo equilibrio e consentire al ramo parasimpatico di subentrare: il soggetto ritrova la calma e lo stress viene lasciato andare.

In sistesi si ritrova l'omeostasi.

Questo è proprio quello che succede nell'esempio in questo grafico: il soggetto passa attraverso uno stress temporaneo, che evidentemente dura il tempo di gestire la situazione "trigger".

Dopo un certo periodo di tempo si assiste a un "parasympathetic rebound", ovvero un ritorno della dominanza del sistema nervoso autonomo parasimpatico: il soggetto è ritornato in uno stato di equilibrio e maggiore rilassamento.


Ma cosa succede invece se il soggetto non è in grado di tornare al rilassamento?

Si genera uno stress cronico.


stress cronico

Questa è la curva quando l'organismo è sbilanciato e si genera stress cronico.


Dopo l'evento stressante il SNA reagisce con un'eccessiva risposta simpatica che non è in grado di bilanciare. Il soggetto ha una inadeguata scarica di cortisolo e adrenalina che non vengono smaltite nel breve termine.

Il tono vagale non risulta sufficiente per consentire al parasimpatico di stabilire una valida attività e così il soggetto resta in uno stato di stress.


Le conseguenze possono essere anche molto pericolose per l'organismo. Lo stress cronico può influire negativamente su:

  • digestione

  • sistema immunitario

  • apparato respiratorio

  • qualità del sonno

  • equilibrio ormonale

  • capacità di concentrazione

  • forza muscolare

  • energie fisiche e cognitive

  • circolazione sanguigna e linfatica

  • prestazioni sportive


Se non si fa nulla per insegnare al sistema nervoso come gestire lo stress, la conseguenza sarà un accumulo di tensioni e blocchi in tutto il corpo che si ripercuoteranno negativamente sullo stato di salute generale dell'intero organismo.


La soluzione a questo, però, c'è.


Ed è quella di imparare a utilizzare il respiro e le tecniche di respirazione per favorire un bilanciamento del SNA, stimolare il nervo vago e permettere al ramo parasimpatico di tornare a dominare la scena non appena fisiologicamente possibile.


Imparare a fare questo è fondamentale in tempi in cui siamo sovraccarichi di stimoli e stress.


Nei miei percorsi di coaching facciamo esattamente questo: insegnare al tuo corpo a respirare in modo realmente efficiente e funzionale, così che il respiro da sé possa esserti utile nei momenti di stress e per superare le difficoltà. Inoltre imparerai ad utilizzare le tecniche di respirazione per intervenire e influenzare positivamente il tuo stato mentale, fisico ed emotivo quando necessario.


Se vuoi approfondire il tema, contattami.

Insieme capiremo se i miei percorsi possono fare al caso tuo e potrai farmi tutte le domande che ti vengono in mente.


Prenotiamo una call?

Scrivimi su whatsapp al numero +39 347 5194965, su Instagram @liodilernia o via mail all'indirizzo percorso.respiro@gmail.com


Non perdere questa occasione.

Ti aspetto,

Leo




 
 
 

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